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Un buon risultato terapeutico si può ottenere e mantenere soltanto con la collaborazione attiva dell'interessato. Per la maggior parte dei pazienti affetti da malattie cardiovascolari ciò significa cambiare o adattare certe abitudini di vita per ridurre o eliminare del tutto i fattori di rischio presenti. Per effettuare questi cambiamenti non esiti a rivolgersi per aiuto e consiglio a persone competenti!
Fumo:
per chi soffre di malattie cardiovascolari la rinuncia a fumare è
Sovrappeso:
il sovrappeso sovraccarica il cuore e la circolazione. Affrontare i chili
superflui con
Sedentarietà:
Salire le scale invece di usare la scala
Stress:
lo stress persistente favorisce l'ipertensione ed ha effetti negativi sulla
salute in generale.
Una buona passeggiata in campagna, qualche volta concedersi di 'godere la natura e guardare le stelle" ... sono ottimi fattori di prevenzione non solo delle malattie ma anche di talune caratteristiche (poco amabili) del carattere eccessivamente fuori controllo ...
Diabete di tipo II: curare con perseveranza il diabete, se necessario con medicamenti ipoglicemizzanti. Un diabete mal regolato significa un alto rischio di malattia cardiovascolare.
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È un disturbo che si manifesta con estrema frequenza nelle persone anziane e che può dar luogo a sintomi fastidiosi, quali mal di testa, senso di ripienezza addominale, riduzione dell’appetito, cattiva digestione, insonnia. Causa inoltre un certo disagio psicologico, in quanto con l’aumentare dell’età si diventa sempre più attenti alle funzioni fisiologiche del nostro organismo. Si parla di stitichezza, quando si riduce la frequenza di svuotamento dell’intestino e diminuisce il volume delle feci, che spesso appaiono molto dure e compatte. In realtà è difficile definire la stitichezza in termini quantitativi, in quanto la defecazione può presentare aspetti molto diversificati da un soggetto all altro, specie in rapporto alla dieta assunta ed alla attività fisica. Quindi qualcuno si considererà affetto da stitichezza per un ritmo di eliminazione e quantità di materiale fecale, che altri giudicano soggettivamente assolutamente normali. Ciò che conta maggiormente è il fatto che l’intestino, a poco a poco, diventa più pigro, determinando sensazioni fastidiose e richiamando l’attenzione del soggetto su una funzione che, se normale, viene abitualmente non considerata. materiale rilevato da www.swissheart.ch
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